Bullismo e Scuole a prova di bulli

Bullismo a scuola: cosa si deve fare

Quando gli atti di bullismo avvengono allo scoperto, sotto gli occhi di tutti, di positivo vi è che è sempre possibile intervenire.

Gli step più intuitivi da porre in essere nella scuola sono:

a) dare immediato supporto alla vittima;

b) riferire subito l’accaduto;

c) fermare immediatamente l’abuso;

d) evitare qualsiasi recriminazione;

e) spingere il bullo a cambiare atteggiamento

f) aumentare l'informazione e la consapevolezza del fenomento coinvolgendo tutti i peer nell’offrire aiuto alla vittima.

 

Le linee guida comportamentali suggerite da vari studiosi del fenomeno prevedono che ciascuno studente adotti precisi comportamenti come:

a) rassicurare la vittima, fare in modo che si trovi sempre in un ambiente sicuro ogni volta che si muove o si sposta nell’ambito scolastico;

b) trascorrere del tempo con chi si isola dal gruppo e accoglierlo all'interno delle compagnie;

c) aiutare la vittima ad adottare comportamenti più decisivi atti a contrastare la situazione o ad uscirne fuori, in modo da accrescere la loro fiducia in se stessi e soprattutto da aumentare il senso di sicurezza;

d) creare una rete sempre pronta di peer, insegnanti o volontari disposti ad intervenire soprattutto nelle circostanze a rischio.

 

I ragazzi vittime di bullismo solitamente risulta siano anche i più passivi, ovvero i meno reattivi e i più introversi, ovvero che lo diventino per effetto stesso del bullismo.

Questo spiega come si determini la vittimizzazione da bullismo.

Se è vero che da attivi, estroversi ed integrati con gli altri, una volta che sono vittime di bullismo i minori si trasformano e diventano passivi, isolati, introversi e insicuri è anche vero l'inverso  cioè che non appena si dà loro il supporto e l’aiuto necessario ad uscire fuori dal tunnel ritornano ad essere come prima.

Le scuole hanno quindi il dovere di vigilare. La vigilanza su tale tipo di problema è necessaria per fare prevenzione ma anche per fronteggiare le situazioni concrete e correggere i comportamenti. Se le scuole falliscono in questo, possono provocare danni irreversibili non solo sulle vittime, ma su tutta la compagine scolastica perché gli effetti del bullismo sono pervasivi.

Molto si deve investire sul ruolo degli insegnanti affinché :

- grazie alle loro segnalazioni si conoscano in anticipo i nomi dei ragazzi che se ne stanno isolati, hanno problemi, sono introversi e quindi possono più facilmente diventare potenziale vittima dei bulli;

- lavorino al fianco della vittima assistendola e non facendole mancare il proprio supporto in ogni momento;

- non dicano alla vittima di fare finta di nulla cercando di minimizzare l'accaduto e non le impediscano di raccontare il fatto a casa o peggio non la invitino ad allontanarsi dal gruppo ma siano invece pronti ad indicare in modo decisivo quale sia il comportamento più opportuno da tenere.

L’azione collettiva quindi diventa a questo punto fondamentale.