Un follower coraggioso difende il più debole dal bullo

Il Presidente Metron Antropos NPO contro Bullismo e Mobbing

Dal Blog SINAPSI di Anna Maria Olori pubblicato in MOBBIBLE

"Ho sempre ritenuto che gli atti di bullismo fossero sempre e comunque la manifestazione di una personalità disturbata o quantomeno problematica quando non deviante o borderline. Ho sempre visto il bullismo come un atto assolutamente volontario e cosciente, mai casuale.

E per questo da sempre credo serva essere tutti consapevoli di un fenomeno tanto serio e preoccupante, soprattutto consapevoli delle regole e dei comportamenti più appropriati a livello individuale come nel contesto sociale, con ciò riferendomi a quelle regole e a quei comportamenti afferenti più in generale il rispetto verso gli altri ed il rispetto per se stessi.

Fin dai tempi della scuola mi era ben chiaro chi fosse bullo e chi vittima. Riesco ancora a ricordare il nome del bullo e quello della vittima ma mi ricordo ancora meglio della sensazione di impotenza che provavo di fronte a quelle situazioni.

Nessuno reagiva, nessuno era in grado di fare nulla. Neppure il nostro gruppo sapeva cosa fare. E non solo perché il bullo e le vittime in questione fossero appartenenti ad un'altra sezione.

 

Nessuno sapeva come fossero andate davvero le cose; quindi nessuno interveniva. Nessuno ne parlava con gli altri compagni, nessuno riferiva nulla. Era tabu.

Ricordo benissimo che mi sarebbe piaciuto scendere in campo ma sapevo allora di non avere gli strumenti adatti per difendere il debole e sanzionare il bullo. E poi il fatto che anche il gruppo avesse paura alimentava la paura anche di noi singoli.

Dentro e fuori dal gruppo nessuna voce si alzava e rompeva il silenzio. Nessuno faceva nulla. Nessuno ne faceva parola. Neppure i docenti.

E il bullo vinceva e le prime vittime a cadere eravamo noi che non provavamo né a fermare nè a censurare quel comportamento deviante.

Non credo che ora come allora le cose siano cambiate nel mondo della scuola.

Ma qualche giorno fa uno dei miei follower mi ha detto di essere stato coraggioso e di essersi messo in mezzo tra bullo e vittima nella difesa di quest'ultima.

E' un giovane brillante e sicuro, è un giovane onesto e valoroso, è un giovane migliore di tanti altri e sicuramente migliore di tutti noi, più nobile e generoso, migliore anche di me ai miei tempi.

E a questo giovane dedico tutto il mio impegno e il mio ingaggio futuro su questo tema su cui coinvolgerò chi più e meglio ancora di me può fare e dare. A beneficio di tutti i giovani, soprattutto dei tanti che ignorano il problema e dei troppi che ne sono vittima ogni giorno.

Perché tutti noi abbiamo il dovere morale di non sottovalutare la piaga bullismo che offende e ferisce la dignità dei più giovani. Perché chi non ha a cuore i più giovani ed i loro problemi non si cura affatto del futuro, anzi a questo antepone il presente chiudendosi in un silenzio sterile e trincerandosi in un cieco egoismo."

 

Anna Maria OLORI